La Coccinella portafortuna... giochi?

Ho pensato e ripensato a come fare una coccinella, e poi perchè no!!... patchwork senza ago e questo è il risultato, la mia COCCINELLA portafortuna, è nata ieri e  

porterà FORTUNA a tutte voi!  

e da qui parte il nuovo giochino: 

♣lasciate un bel commento sull'amore
♣può partecipare anche chi non ha il blog, basta lasciare la mail
♣da oggi 28 febbraio fino al 31 marzo alle 23.59
♣ci saranno due vincitrici; una tramite estrazione ed una la sceglierò io tra le frasi più belle
♣i premi saranno 2 coccinelle 
♣prelevate il logo dalla foto che preferite






Bisogna regolarsi con la fortuna come con la salute: goderne quando è buona, pazientare quando è cattiva, e non ricorrere a estremi rimedi che in caso di estremo bisogno.
François de La Rochefoucauld


Se volete provare anche voi a realizzarla vi dico come l'ho fatta:
una mezza sfera di polistirolo da 10cm di diametro
una mezza pallina di legno da 4cm di diametro
una molletta di legno (ultima foto)
spago, nastrino due palline di legno per le antenne, stoffa e pannetto

SPIEGAZIONE:
Incidere la sfera di polistirolo segnando la metà della mezza sfera, col cutter e anche sotto la base a circa un cm dal bordo, tagliare due pezzi di stoffa per foderare la sfera di polistirolo, inserendola nel taglio sopra e poi nel lato inferiore, una volta inseriti i due pezzi di stoffa, tagliare un cerchietto di pannetto leggermente più piccolo della circonferenza della mezza sfera e incollarlo sotto per ricoprire la parte inferiore. incollare la mezza pallina di legno per la testa, le antennine con alle estremità le palline di legno, disegnate gli occhi e la bocca, (se volete) ed infine incollate con colla a caldo la molletta sotto alla coccinella come nell'ultima foto.

Se qualcosa non vi fosse chiaro, chiedete.
Buon lavoro e buona serata. 

Creazione e foto: Marzia


Vacanze al lago (sesta parte)...




Da bravi ometti, hanno riordinato tutto, prima che potessimo fare troppi commenti.
La serata l’abbiamo passata tra: la sistemazione nelle camere e qualche chiacchiera nella sala “relax”.
Questa sala è molto grande, ha due divani da quattro e tre poltrone, un mega tappeto morbidissimo in mezzo e sue due pareti un mobile, pieno di cianfrusaglie.
Io, Fede, Sabrina e Paolo ci siamo rilassati sui divani, mentre gli altri entravano, uscivano scendevano e salivano.
Marco l’ho visto uscire mentre stavo andando in camera, senza farmi notare l’ho seguito, prima è andato a salutare “caffèlatte” poi si è sdraiato sullo sdraio, sotto gli alberi, l’ho spiato per qualche minuto, dopodiché ha estratto il cellulare e così sono salita in camera, dove Fede e Sabry erano già sul letto, una che leggeva un romanzo e l’altra che faceva esercizi di rilassamento. Io sono uscita in terrazzo, ho fatto il giro per arrivare davanti dove era sdraiato Marco, quando mi sono sporta dal balcone mi sono sentita abbracciare, così ho esclamato pensando fosse Fede:
«Dai, sto spiando Marco! »
Così l’abbraccio è diventato più forte ho guardato in su, ed ho visto che non era Fede ma Marco, mi è venuto un accidente, allora mi ha sussurrato:
«Mi spiavi?! Lo sai che ti ho vista, non stavo telefonando, facevo finta per vedere cosa facevi, e quando ho sentito che andavi via ti ho seguita, visto sono stato più bravo di te, non mi hai sentito…» io ho risposto:
«Ho visto, ho visto! Guarda che bel cielo, qui si può stare a naso in su ad ammirare le stelle, è romantico! Che ne dici?!»
Lui non ha detto niente ed è rimasto abbracciato a me per molto tempo.

Primo giorno
Il gelato

La prima cosa da fare è dare la “pappa” a “caffèlatte” compito destinato a Fede e a me, mentre le altre ragazze preparano la colazione. Dopo colazione abbiamo fatto un giro per il paese, tanto per avere un’idea di dove andare per la spesa. Intanto abbiamo notato una gelateria, una pizzeria, una bella chiesa, e tanti bei negozietti. Siamo entrate in un negozi di articoli varie dove abbiamo comprato il guinzaglio per “caffèlatte” ed altri accessori, poi siamo andate al parco, e lì siamo rimaste fino ad ora di pranzo, nel frattempo abbiamo visto Sabry che si allenava, Paolo e Luca in gelateria. Mentre tornavamo a casa abbiamo incontrato Stefano che ci ha riferito di aver visto Marco entrare in un negozio di fiori, e così ci siamo chieste chi era la fortunata.
Tornate a casa Marco era in sala da pranzo e stava sistemando dei fiori nei vasi, e così abbiamo imparato che era stata Valentina a chiedergli di andare a comprare i fiori per fare più bella la tavola! Ci sono cadute le braccia.
A pranzo è andata bene, la mamma di Caty aveva preparato il minestrone. Dopo c’è stata la sorpresa, molto gradita, Giorgio e Luca avevano comprato il gelato.
Vicino a me avevo da una parte Fede e dall’altra Marco, che a ogni leccata di gelato mi guardava sorridendo, mi sono girata verso Fede che non diceva niente, poi alla fine del gelato sempre sorridendo con un dito mi ha pulito la punta del naso, ecco perché rideva e quella fetente non mi diceva niente.
Ero alquanto imbarazzata, sentivo che stavo andando a fuoco, quel semplice gesto mi aveva provocato un grande imbarazzo, Fede mi additava e dicendo:
“Sei tutta rossa, sei tutta rossa!”
io sempre più imbarazzata gli davo dei  pestotti sui piedi che non provocavano alcun ché! Marco rideva, allora ho preso un cucchiaino di gelato e l’ho spalmato sul naso di Fede, che in pochi secondi è diventata rossa, così le ho ribattuto:
“Sei tutta rossa, sei tutta rossa!”
e lei mi ha guardata con un’espressione serissima, pensavo se la fosse presa, invece poi è scoppiata a ridere, e così il pranzo è degenerato, tutti che spalmavano gelato a tutti, almeno così io ho avuto un alibi per il mio imbarazzo. Alla fine della battaglia eravamo tutti appiccicosi, la scena tra le coppie era a dir poco disgustosa, si leccavano come se la propria faccia fosse un gelato, ho guardato Fede e poi Marco e anche lì siamo scoppiati a ridere. Dopo aver sistemato velocemente la sala “pappa e ciccia” abbiamo deciso che il pomeriggio era libero anche perché ormai era troppo tardi.
Non ho fatto in tempo a chiedere a Marco di uscire che era già in compagnia di di Paolo e Stefano, che lo stavano aspettando in giardino. “Pazienza” mi sono detta, sarà per la prossima volta. Ho chiesto a Fede, ma lei voleva leggere, Sabrina era già scappata per smaltire l’abbuffata, così sono uscita da sola, durante la mia passeggiata solitaria ho incontrato Giorgio e Caty così mi sono aggregata a loro. Durante la passeggiata siamo entrati un negozio di articoli da regalo e ricordini, in quelle due settimane avevamo due compleanni, il primo di Sabrina e poi quello di Marco, c’era su di uno scaffale un bellissimo elefante di legno, sapevo che lui ne faceva la collezione, e così senza tanto pensarci l’ ho comprato.  Il suo compleanno era il 19 agosto, un vero “Leoncino”, questo doveva essere il mio regalo personale, a questo punto eravamo pronti per tornare a casa, quando mi è sembrato di intravedere Ottavia con i suoi genitori, sono corsa verso di loro ma quando sono arrivata ormai erano spariti, forse era stata solo la mia immaginazione, infatti dopo poco ho visto tornare dalla stessa via di dove mi era sembrato sparire Ottavia una bimba che le assomigliava tanto, anche gli altri pensavano fosse Ottavia, però quando l’ho chiamata non si è girata e quando sono arrivati due adulti e l’hanno chiamata hanno detto Chiara, ci sono rimasta un po’ male avrei tanto voluto rivederla.
Nel tornare a casa abbiamo notato vicino ad una fontana un’auto uguale identica  a quella dei genitori di Ottavia; ma non abbiamo indagato, e il tutto è finito lì.

Alla sera prima di andare a dormire mi sono recata in cucina per farmi una camomilla; ero agitata ma non sapevo il perché, tutte le volte che stavo per addormentarmi vedevo Ottavia che mi correva incontro e di botta mi svegliavo, così dopo aver provato ad addormentarmi per varie volte senza alcun risultato, poi è arrivata Valentina che è rimasta a farmi compagnia e poi  è saltato fuori che anche lei non riusciva a dormire, lei e Davide avevano litigato perché Davide aveva ricominciato a fumare, e Vale proprio non lo sopporta, e poi dopo che ci aveva messo così tanto tempo per smettere, lui invece diceva che non aveva ricominciato ma dato che era nervoso solo con il fumo riusciva a calmarsi, insomma raccontava tante balle invece di ammettere che aveva ricominciato e così Vale si è rotta del tutto ed eccoci qua sole solette a berci la nostra camomilla sperando di prendere presto sonno. 

Continua... alla prossima settimana.

Scritto da: Marzia


Buon fine settimana

Ragazze vi auguro uno stupendo fine settimana di sole!!

Alla prossima settimana con nuove avventure...


immagine presa da internet




Siam tre piccoli POLLETIN...

MI STATE CHIEDENDO IN MOLTE IL MODELLO PER QUESTO POLLETTO, ALLORA VI DICO COME FARE: ANDATE SUL BLOG DI MARIELLA http://creareperhobby.blogspot.com LASCIATE UN COMMENTO sul post del POLLETTO, CON LA VOSTRA MAIL e lei vi contatterà!!!!


Intanto io sono finita in una fattoria, tra: PAPERE, GATTI, CONIGLI, POLLI E POLLETTI!! Mi piacciono un sacco e poi sono veloci e d'effetto, mentra ricamavo le alucce del secondo POLLETTO ho deciso di cambiare il ricamo, e presto vedrete gli altri polletti, bianchi!!! Aiuto che caos.... coccodèèèèèèèèèèè, pio pio pio, muuuuuuuuuuuuuuuu, quaaaaaaaaaaaak....










La settimana del pulcino

Lunedì chiusin chiusino,
martedì ruppe l'ovino,
saltò fuori mercoledì,
"pio pio" fè giovedì
venerdì fè un passettino.
beccò sabato un granino
e domenica mattina aveva già la sua crestina


Buona serata belle ragazuole


Creazioni e foto: Marzia


Polletto....



Avevo visto sul blog della mitica Mariella di Creare per Hobby, un polletto e mi era piaciuto tanto che le ho chiesto se mi poteva mandare il CARTAMODELLO, e lei è così gentile che me l'ha mandato ed io non potevo che provare e non potendo aspettare fino a domani, ecco a voi MISS POLLETTA, è un pò modificata in alcuni particolari, ma come mi piaceeeeeeeeeeeeee!!!! Grazie Lella!!

Baci e buona serata ragazuole


Di tutto un pò...
















Questo è un bel post, l'ho chiamato "DI TUTTO UN PÒ" perchè come potete vedere ho messo gli ultimi miei lavori: FABRIC MEMO BOARD, mi piacciono un sacco, finalmente il PUFF è finito, vi ricordate il MINI PALLETT? La rosa del SAL di Creare per Hobby, alcuni PORTASACCHETTI in stile shabby per il CONTEST di Francesca Paganelli organizzato su FACEBOOK, notato il pizzo invecchiato? Ed infine il QUADRETTO per la mia amica Rò, così lo vede, e se non le dovesse piacere, chi lo vuoleeeeeeeeeeeee????

Ma c'è un'altra bella cosina nascosta dietro a tutti questi lavori, la TENDA!!! Sarà bella, mi è costata un'occhio: l'ho tagliata e cucita e nei quadri ho applicato dei grandi cuori e per ogni cuore un bottoncino in madreperla, di diverse forme, cosa vene pare?

Per oggi, fine. Buona giornata ragazuole!!!

Creazioni e foto: marzia


Tuto per invecchiare il pizzo



 Tanto caffè quanto ne serve per inzuppare bene il vostro pizzo
Immergetelo fino a fargli assorbire tutto il caffè, se risultasse troppo scuro, sciaquatelo velocemente e strizzate bene, altrimenti se vi piace così, strizzate
 mettete il pizzo su della carta forno in una teglia di stagnola, o quel che volete voi, ed infornate a 100° per circa mezz'ora, ogni tanto controllate, o rischiate come è successo a me, che si strini un pochetto... appena asciutto bene bne, stiratelo et voilà, pronto per essere utilizzato
 
Ecco il risultato finale, perfetto per questo "PORTA SACCHETTI" fatto in yuta.
Spero di avervi fatto cosa gradita.

Buon lavoro di ♥♥♥ cuore ♥♥♥

Saponette Lecca lecca...




Ieri vi avevo detto che avrei provato a vedere l'effetto in ROSA... ed ecco i coniglietti per le bimbe, facendoli ho fatto un disastro; tutto il sapone liquido che colava da tutte le parti... ho sbagliato la temperatura!!!! Comunque direi che a parte il mezzo disastro, l'effetto finale è quello che volevo!!
Allora al prossimo disastro, no no... volevo dire alla prossima creazione!!

Creazioni e foto. marzia

Vacanze al lago (sesta parte)...



L’appartamento è di Valentina e quindi niente problemi per “caffèlatte” speriamo però che non abbai, anche perché abbiamo dei confinanti e non sappiamo se amano gli animali, speriamo fili tutto liscio.
Quando ormai sembrava tutto calmo, ho sentito un’imprecazione provenire dall’auto di Marco, era proprio Marco, che guaio, “caffèlatte” aveva fatto pipì sul fuoristrada  proprio mentre parcheggiava e nessuno più ci pensava e Fede era già scesa in attesa che Marco parcheggiasse pensando che il cane ancora dormisse, invece…
Adesso Fede ha il suo bel da fare per rimediare all’incidente di “caffèlatte”.
L’ ho vista disperata e così ho deciso di andare ad aiutarla. Ci siamo munite di guanti, spugne e sapone, abbiamo lavato, tamponato, insaponato, sciacquato, varie volte, finché non si sentiva più l’odore di pipì, però ci siamo anche divertite, mentre gli altri scaricavano valige, valigine, valigette e un sacco di altri oggetti e cassette piene di ogni ben di Dio da papparci, (verdura fresca e frutta, sughi, insaccati, primi piatti preparati dalle mamme e anche polpettoni etc.) insomma di certo non morivamo di fame! Il lavaggio del sedile è diventato nel giro di poco tempo motivo di gran divertimento, tra gli schizzi iniziali siamo arrivate a fare “gavettoni”, ad un certo punto anche tutti gli altri si sono aggregati, dalla catinella che inizialmente avevamo utilizzato Fede ed io, buttandoci acqua con le mani, sono passati, ai secchi direttamente versati addosso, e dulcis in fundo, direttamente il tubo dell’acqua, alla fine eravamo completamente fradici, nel giardino sembrava fosse passato un uragano…
Ci siamo guardati in giro e visto il caos, ci siamo rimboccati le maniche (si fa per dire, avendo le maniche corte, alcuni neanche quelle) e in quattro e quattr’otto abbiamo messo tutto in ordine, per l’allagamento niente paura, bisognava che qualcuno annaffiasse…
Stanchi sia dal viaggio, e che viaggio, sia dalla guerra ai gavettoni, avvertiamo un certo languorino, ormai erano le quattro, davanti casa avevano scaricato le cassette con la frutta e la verdura e così ci siamo rimpinzati, dopo di ché, Valentina, ci ha portati nell’appartamento, in maniera che potessimo prendere possesso ognuno dalla propria camera.
Le camere erano situate lungo il corridoio, ad ogni camera era stato assegnato il nome di una stagione.
In fondo al corridoio c’era un bagno, sulla porta c’era un cartellino con scritto “oasi” l’altro era a piano terra e si chiamava “miraggio”.
Salendo le scale si arriva alla mansarda, alla tua destra due porte una denominata “sala pittura” e l’altra “biblioteca” sulla sinistra due porte che portano alla camera di Valentina, una però è chiusa.
Nella mansarda c’era un’altra camera, matrimoniale, riservata alla padrona cioè, Valentina e naturalmente Davide, denominata “luna di miele”, all’interno della camera c’era anche un piccolo bagno personale, denominato “sogno” praticamente personale perché all’interno della camera ma all’occorrenza Vale aveva detto che lo si poteva usare. Fortuna in dodici con due bagni!!
Io, Fede e Sabrina abbiamo preso la camera denominata “primavera”.
Quella più  vicina al bagno chiamata “autunno” Sonia e Luca.
Di fronte a loro Giorgio e Caty in quella con il nome “inverno”.
Di fronte alla mia, denominata “estate” Marco, Stefano e Paolo.
Nel bagno “oasi” oltre alla doccia c’è anche la vasca con idromassaggio, nell’altra solo la doccia e naturalmente il resto dei sanitari come anche in “oasi”.
Tra una cosa e l’altra abbiamo fatto le nove; stanchi e sporchi, molto democraticamente noi ragazze con il consenso di Valentina abbiamo deciso che le prime a farsi la doccia eravamo noi.
Tre alla volta in mezz’ora eravamo tutte belle, lavate e profumate, pronte a ripartire... pronte ad andare a letto.

continua...  alla prossima puntata!!


Scritto da: Marzia